Il nostro primo incontro è stato telefonico, tarda mattinata di un soleggiato martedì, Alessandro parla a nome di un gruppo, questo si capisce dal primo momento, ci racconta del collettivo iso43100, che unisce l’amore per la fotografia analogica al senso di appartenenza di chi è nato e decide di rimanere o di ritornare in quel luogo, che ovviamente è Parma.
Città che durante la nostra conversazione si intreccia con qualche altra città dell’India, per riconoscersi nelle uguaglianze che ci appartengono. | Perché la fotografia analogica, prima ancora di essere una tecnica, è un modo diverso di guardare il mondo | commenta Alessandro, che è tornato da poco da un viaggio a Calcutta, luogo dove sicuramente si possono osservare le cose con altri pensieri, come scriveva Tiziano Terzani. Ripartiamo dai contenitori, i nostri Dabbas, trovando sicuramente una storia non solo da raccontare, ma anche da mostrare.