Mappa Senti — mentale di Parma


Il primo contenitore Dabbas | quello che tiene sopra di sé la torre di storie variegate che si impileranno, è stato preparato nel corso del tempo, aggiungendo ingredienti incontro dopo incontro, diventati poi ricette dialoganti. Ci rincorriamo da settimane con Caterina e poi un vocale lungo ha restituito lo spazio alle nostre domande, per raccontare il prossimo progetto di Artètipi, la Mappa Sentimentale dei luoghi collettivi di Parma |

La mappa sentimentale è un progetto di Artètipi che nasce dall’esigenza di raccontare i luoghi della città attraverso uno sguardo personale. 

Gli artisti dell’Atelier, guidati da Martina Sarritzu e con il sostegno del Comune di Parma, hanno intrapreso un percorso di esplorazione emotiva dei luoghi, dando forma a una geografia alternativa tracciata dalle coordinate di memoria del corpo, sensazioni e legami affettivi.

Ognuno di loro ha individuato e rappresentato i propri luoghi del cuore: spazi vissuti, attraversati o immaginati, capaci di evocare emozioni profonde e significative. Uno sguardo trasversale per raccontare posti insoliti come la piscina di via Zarotto, la Biblioteca Cesare Pavese, ed ovviamente anche i luoghi più noti, tra cui il Complesso Monumentale della Pilotta, Piazza Garibaldi e il Teatro Farnese.

Tra le pause e le parentesi | lineari come quelle di Dabbas | per ripercorrere i capitoli di Artètipi, Caterina ci ricorda che il progetto dell’Atelier, ha mostrato già dalla sua origine l’intenzione di creare un luogo stabile per l’Art Brut, che presto è diventato un luogo di formazione e di produzione culturale animato da un collettivo di artisti con neurodiversità a stretto contatto con artisti professionisti, un luogo per lavorare con la città, trovando un nuovo spazio di ricerca e di legittimazione artistica. 

Anche questo ultimo progetto si mostra con coerenza come una mappa collettiva, in cui le esperienze individuali si intrecciano, restituendo una visione corale del territorio, stratificata e autentica. Il progetto non si limita a descriverne i luoghi, ma li reinterpreta attraverso linguaggi artistici diversi, trasformandoli in narrazioni visive e simboliche. La mappa sentimentale diventa così uno strumento di connessione, che invita chi la osserva a riconoscersi nelle storie e a riflettere sul proprio rapporto con gli spazi del quotidiano.

L'appuntamento è per questo autunno: non appena la guida sarà disponibile, Dabbas pubblicherà un aggiornamento con tutte le informazioni su dove reperirla a Parma.

| 8′49″ |

Otto minuti e quarantanove secondi, lunghi dieci anni di progetti e cure, dedicati alle persone e alla città.

| Artètipi APS |

Artètipi nasce nel 2016 come primo centro di documentazione in Italia di Art Brut. Il desiderio dei soci fondatori è sempre stato quello di dare vita a un Atelier stabile, uno spazio vivo e accogliente in cui gli artisti potessero sentirsi liberi di esprimersi senza vincoli, lasciando letteralmente “tutto sul tavolo”: idee, sperimentazioni, tentativi e visioni. Un luogo non solo fisico, ma anche simbolico, capace di sostenere processi creativi autentici e continui nel tempo.

Nato inizialmente come scuola di formazione dedicata ad artisti con neurodivergenze, l’atelier ha rappresentato fin da subito un contesto inclusivo e attento alle diverse modalità espressive, valorizzando unicità e talenti spesso poco riconosciuti nei circuiti tradizionali. Con il passare degli anni, grazie alla qualità del lavoro sviluppato e alla capacità di instaurare relazioni significative con il territorio, il progetto si è evoluto fino a diventare un vero e proprio punto di riferimento culturale per la città.

Oggi l’Atelier collabora attivamente con il Comune di Parma e con importanti aziende locali, realizzando progetti commissionati che spaziano dalla creazione di guide accessibili, pensate per rendere la cultura fruibile a tutti, fino allo sviluppo di interventi artistici site-specific, capaci di dialogare con gli spazi urbani e con le comunità che li abitano. Questa crescita testimonia non solo la solidità della visione originaria, ma anche la capacità dell’atelier di adattarsi, espandersi e incidere concretamente nel tessuto sociale e culturale contemporaneo.

| Caterina Nizzoli |

Presidentessa dell’Atelier, ha costruito il proprio percorso formativo e artistico attraversando contesti culturali differenti, tra Parma, Torino e Parigi, città che hanno contribuito a definire il suo sguardo e la sua pratica. In questo itinerario di crescita e ricerca si è progressivamente avvicinata all’Art Brut, approfondendone linguaggi, poetiche e implicazioni teoriche.

La sua specializzazione in questo ambito si è sviluppata sotto la supervisione della critica d’arte Bianca Tosatti, figura di riferimento che ha accompagnato e orientato il suo percorso, permettendole di consolidare un approccio attento alle espressioni artistiche fuori dai circuiti convenzionali: Arte Irregolare, come Bianca Tosatti chiama l’Art Brut. Questo bagaglio di esperienze si riflette oggi nel suo lavoro e nella visione che porta avanti all’interno dell’Atelier, dove promuove pratiche inclusive e valorizza forme di creatività autentiche, libere da codici e aspettative tradizionali.

| LUOGHI CHE RACCONTANO STORIE |

Artètipi si trova in Strada Nino Bixio, 50/A, ovviamente a Parma —

Sito | artetipi.it