L’appuntamento con Beatrice è presso la Cittadella del Parco Bizzozzero, uno dei tanti luoghi in cui Insolito Festival ha deciso di portare in scena i propri spettacoli. Cominciamo a parlare mentre intorno a noi prende forma il viavai di chi si occupa dell'organizzazione di Common Land: telefonate, passaggi, piccoli gesti che scandiscono il ritmo del lavoro quotidiano.
La passione di Beatrice affiora nelle parole, nello sguardo, nei gesti: notevole assenza, la sua performance artistica che andrà in scena a fine mese è frutto di una residenza artistica triennale presso il Lenz: Atlante sulla Violenza – Per un mondo rivelato dal Teatro.
Beatrice racconta | Mi è stata affidata Hannah Arendt con il suo libro Sulla violenza. Avendo più domande che risposte ho deciso di mettere in scena un’azione performativa che prevede il coinvolgimento del pubblico |
Quello che si crea durante lo spettacolo è un agorà poetico dove c’è uno scambio continuo con il pubblico, il quale per poter sentirsi completamente libero indosserà un passamontagna.
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Una dedica al Subcomandante Marcos per il quale la maschera serve a spostare l'attenzione dal singolo individuo alla collettività: Sotto la maschera c'è un qualsiasi essere umano che lotta. Il passamontagna rifletteva l'identità di chiunque si opponesse alle ingiustizie.
| Ognuno dei 33 partecipanti porterà in scena i propri pensieri ma anche i propri vissuti legati a questo tema | Hannah Arendt quando è arrivata in USA ha incontrato i Black Panthers, una minoranza che ha utilizzato la violenza per poter dare una svolta immediata alla Storia | C’è una violenza legittima? | si chiede Beatrice | che si definisce contro la violenza a prescindere ma in questo momento storico in particolare alcune azioni forse sarebbero necessarie |
| PARTECIPAZIONE E CONFRONTO |
L’idea del confronto poetico ma anche sociale è ispirato a Marco Deriu, sociologo parmigiano, che propone di convocare una comunità allargata in modo da coinvolgere le creature viventi che partecipano alla società ora, chi lo farà in futuro e chi lo ha fatto in passato.
| Partiamo dalle nostre radici per avere uno sguardo allungato nel tempo e nello spazio | L’obiettivo dello spettacolo è mettere in crisi il concetto di violenza per generare nel pubblico il desiderio di continuare ad interrogarsi, sapendo che non si è soli in questo percorso di ricerca |
| INSOLITO FESTIVAL |
Si svolge a Parma dal 1° settembre al 31 ottobre 2026. Il tema centrale della tredicesima edizione è Sognare desti, un filo conduttore che esplora il rapporto tra le arti performative e la costruzione della comunità. La Direzione artistica è di Beatrice Baruffini e Riccardo Reina e l’organizzazione a cura dell'associazione Micro Macro ETS.
| NOTEVOLE ASSENZA |
Vi invitiamo a partecipare alla performance artistica non per cercare risposte ma per aggiungere domande a un percorso di crescita collettivo più attuale che mai, alla scoperta di una filosofa come Hannah Arendt —
Di e con Beatrice Baruffini | con la consulenza drammaturgica Riccardo Reina
| 29 e 30 ottobre 2026 | 19:00 e 21:00 | Lenz Teatro
Info | notevole assenza